Domus

zoom

Tessile d'invenzione

2001-02-01


da domus 834 Febbraio 2001


L'uncinetto, il lavoro a maglia, il ricamo, un'innata attrazione per le stoffe, i filati, i bottoni. Una passione che Daniela Gregis coltiva sin da piccola, che l'ha sempre portata a sperimentare, a vestirsi con abiti autoconfezionati, a crearli prima per i famigliari e poi per tutti. Un filo diretto con il mondo della vela, dove il tessile è il motore, con progetti per scafi ormai storici (Naj Oleari Tomahawk, Bribon e Longobarda). Poi altre esperienze progettuali - anche didattiche con Domus Academy - in giro per il mondo, in Californi a e nell'amata Australia ma sempre riferite in qualche modo al ''morbido'': come si legge anche dall'ultima prova, gli ''abiti addomesticabili'' della collezione primavera estate 2001, creati dall'alchemico accostamento di materiali poveri a tessuti preziosi (sete, lini, cotoni, strofinacci, garze di lana e lino) e legati a trame della cucina, luogo di unione e condivisione. Ma non solo abiti: anche biancheria, grembiuli e tovaglie che esaltano le forme di cucine tecnologiche o tradizionali, presentati lo scorso autunno con un happening nel nuovo showroom di Bulthaup in via Borgo Nuovo a Milano. 

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